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Riforma Istituti tecnici

A PROPOSITO DELLA RIFORMA DEGLI ISTITUTI TECNICI
Le docenti e i docenti dell’IIS Majorana di San Lazzaro esprimono la loro contrarietà rispetto alla revisione dell’assetto ordinamentale degli Istituti tecnici (D.M. 29 del 19 febbraio 2026 e successive precisazioni), riprendendo un documento elaborato dai lavoratori e dalle lavoratrici della scuola riuniti in assemblea nel mese di marzo 2026 e condividendolo con la comunità locale.
La riforma in esame solleva questioni profonde e critiche poiché sembra sacrificare la missione educativa della scuola pubblica, cioè quella di istruire e formare cittadini consapevoli, in favore delle esigenze immediate del mercato, rischiando di creare disuguaglianze basate sulla forza economica dei diversi territori.
Gli obiettivi formativi della scuola dovrebbero avere un ampio respiro, fornendo strumenti per l'apprendimento permanente, tuttavia la nuova impostazione tende a far coincidere la formazione solo con i bisogni attuali delle attività produttive. Il rischio è una specializzazione precoce su contenuti che, nel giro di qualche anno, potrebbero risultare
obsoleti, privando gli studenti dell’elasticità mentale e del pensiero critico necessari per un adeguato aggiornamento continuo. L'orientamento, poi, verso le specifiche necessità del tessuto produttivo locale rischia di limitare la mobilità geografica e professionale futura dei diplomati.
Il passaggio al biennio da insegnamenti tecnico-scientifici trasversali (chimica, fisica, scienze, disegno tecnico) a una suddivisione rigida e immediatamente professionalizzante limita la visione d'insieme dello studente, riducendo l'istruzione a un mero addestramento professionale. Inoltre l’assegnazione di tali insegnamenti alle relative classi di concorso (ossia stabilire quali docenti possono insegnarli) sembra essere legata a criteri amministrativi ed economici e non ad aspetti didattici. Siamo di fronte ad un impoverimento culturale dell’offerta formativa, reso evidente anche dalla perdita di ore di Italiano e di Matematica al triennio. Tutto ciò indebolisce la base culturale necessaria per formare cittadini critici e consapevoli, in contrasto con quanto riportato espressamente nel testo del D.L. 144/2022 (che parla di «rafforzamento delle competenze generali linguistiche, storiche, matematiche e scientifiche, giuridiche ed economiche») .
Con questa riforma diventa vincolante la scelta dell'indirizzo a 13 anni, un'età in cui la consapevolezza del proprio futuro è ancora in divenire; ogni successivo cambio di rotta al biennio viene reso più complesso, al contrario di quanto succede con l’attuale ordinamento, in quanto in ogni indirizzo, sin dal primo anno, saranno presenti materie
caratterizzanti assenti negli altri indirizzi, che richiederanno successive integrazioni per permettere il passaggio.
Infine, restano forti perplessità sulle tempistiche di attuazione: la riforma interviene quando le famiglie hanno già effettuato le iscrizioni sulla base di un'offerta formativa radicalmente diversa da quella che le studentesse e gli studenti troveranno in classe a settembre 2026.

In allegato il documento firmato.

Allegati

Documento su riforma dei tecnici dei docenti del Majorana - Documenti Google.pdf

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Ultima revisione il 21-04-2026